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All'asta le stampe dei Thun

In vendita oltre 80 opere

Sorpresa all'annuncio dell'iniziativa che vede sul mercato la collezione del castello. Gli esperti assicurano “Appartengono a privati immutato il patrimonio”

Un pezzo di storia di Castel Thun va all’asta. Domani pomeriggio il battitore d’asta di Palazzo Mercantile di Bolzano aggiudicherà 87 opere grafiche realizzate nel periodo compreso tra il XVII e il XIX secolo, alcune delle quali provenienti dalla collezione di Castel Thun. Al maniero noneso fa riferimento esplicito il titolo della prima asta d’arte natalizia organizzata, tra gli altri, dalla società Publieuro, il Comune di Bolzano, l’Unione commercio e turismo, nel capoluogo altoatesino in occasione delle festività natalizie. L’iniziativa è stata oggetto di aspre polemiche tra gli organizzatori, in particolare i promotori della Publieuro, e gli antiquari della regione. L’asta era stata presentata in un primo momento a fine benefico. Gli antiquari, nella replica, hanno sottolineato come solo una minima parte della somma spuntata dall’asta sarebbe stata destinata al prossimo; e per di più calcolata sui soli diritti d’asta (pari al 10% della somma battuta).

La vendita della “collezione Castel Thun” ha però suscitato l’interesse degli appassionati d’antiquariato e di quanti seguono le sorti del bene artistico più importante della Provincia. A poco più di un anno dall’acquisto del maniero da parte della Provincia e all’indomani dell’apertura dei giardini al pubblico, la vendita di “preziose” raffigurazioni ha fatto salire l’attesa per la mostra. Solo da poco si sono spenti gli echi polemici sulla presunta scomparsa delle carrozze e di una parte del considerevole patrimonio artistico (il castello fu visitato più volte in passato dai ladri).

Una verifica ha permesso però di chiarire i contorni della vicenda e di fissare i valore, sia artistico che storico, delle opere messe in vendita a Palazzo Mercantile.

Il castello fu di proprietà di privati fino allo scorso anno; al momento dell’acquisto la Provincia, oltre all’immobile e agli arredi, fece una scelta del patrimonio artistico. Dall’atto di alienazione vennero quindi esclusi alcuni pezzi “minori”. Tra questi pare anche le stampe. I responsabili del patrimonio artistico provinciale asseriscono di essere stati informati dell’iniziativa d’asta. Il Museo provinciale d’arte possiede un’importante raccolta di stampe (in particolare degli autori Armani, Perini e dei fratelli Gottfried e Gustav Seelos): “A Bolzano sono in vendita incisioni e stampe di soggetti già in nostro possesso. Inoltre si tratta di pezzi reperibili sul mercato dell’antiquariato”.

In ogni caso per coloro che fossero interessati l’appuntamento è domani alle ore 16 nelle sale di Palazzo Mercantile a Bolzano. Il prezzo medio “consigliato” delle copie? Tra le 200 e le 300 mila lire.

 

Tratto da “Alto Adige” del 17 dicembre 1993

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