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Castel Thun: ecco a che punto sono i lavori

Il complesso monumentale di Castel Thun rappresenta una delle strutture di maggior prestigio nell'ambito del patrimonio storico-artistico del Trentino.

Centro del dominio della famiglia Thun, una delle più ricche e potenti del Principato Vescovile, che diede alla storia del Trentino ben due Principi vescovi, è da considerare assieme al castello del Buonconsiglio uno dei più importanti castelli trentini.

La Provincia autonoma di Trento è entrata in possesso di Castel Thun nel 1993 e ne ha assegnato la gestione all’Ente del Museo del Castello del Buonconsiglio – Monumenti e collezioni provinciali e la cura degli interventi di restauro e manutenzione alla Soprintendenza per i Beni architettonici.

Gli interventi di restauro del castello sono ancor oggi in corso.

Nel mese di luglio l’APT della Val di Non, alla presenza del Sindaco di Ton e di una rappresentanza della locale Pro Loco, ha voluto constatare lo stato dei lavori e, grazie alla presenza della direttrice dei lavori arch. Michela Favero, è stato possibile visitare Castel Thun ed avere quindi un quadro completo sullo stato di avanzamento dei lavori realizzati negli ultimi 5 anni.

 

GLI INTERVENTI DI RESTAURO

I primi interventi hanno avuto come obiettivo prioritario l’arresto del degrado strutturale del complesso e così permettere l’apertura al pubblico alle pertinenze del maniero (giardini e loggiato dei cannoni).

Si è poi passati ai lavori di consolidamento statico che potranno consentire la futura apertura al pubblico del palazzo comitale come sede museale.

Ad oggi molti lavori sono stati fatti come l’ultimazione gli interventi di deumidificazione delle murature e di risanamento degli intonaci degradati dall’umidità dei locali di residenza dei conti Thun.

Sono ultimati i progetti relativi all’impiantistica per l’illuminazione interna ed esterna del complesso ed è stato realizzato l’intervento di restauro e recupero del secondo e del terzo piano del Palazzo Comitale, delle due torri sulla prima cinta muraria, della torre di Basilio con il rifacimento della copertura in scandole di legno e della Biblioteca con l’importante intervento di discialbo e restauro degli stucchi settecenteschi.

Sono stati ultimati i restauri di tutte le parti decorative dei locali oggetto di intervento; ancora a questi piani è stato realizzato il restauro di tutti i serramenti interni ed esterni, il restauro dei pavimenti in legno, così come delle stufe in maiolica.

Oggi sono in corso i lavori relativi al lotto che riguarda la predisposizione impiantistica elettrica e meccanica e per l’impianto antincendio e di videosorveglianza di tutto il palazzo comitale finalizzati all’ apertura definitiva del museo al pubblico.

E’ in corso la progettazione una variante in corso d’opera relativa all’adeguamento di nuovi servizi igienici e la realizzazione della centrale termica a servizio dell’aula didattica e dei locali di servizio al castello, compresa la rete di impianti a servizio della futura caffetteria nella torre di San Vigilio.

Di recente è stato appaltato un lotto di completamento ai lavori di restauro del palazzo comitale che prevede la definitiva sistemazione degli spazi di accoglienza, biglietteria e book shop e il risanamento delle corte centrale dall’umidità.

E’ attualmente in fase di progettazione il restauro e il riutilizzo funzionale del locale al piano terra chiamato “cantinone”.

 

UN NUOVO TASSELLO PER LO SVILUPPO TURISTICO DELLA VAL DI NON

Il “Piano Strategico” per lo sviluppo turistico della Val di Non, approvato dall’APT, riconosce nei castelli “una possibilità straordinaria di narrazione del territorio grazie alla loro unicità nell’ambito territoriale e un potenziale di enorme attrattività”.

E’ facile dunque comprendere quanto la prossima apertura di Castel Thun sia sostenuta con fermezza e attesa da parte di tutti gli operatori turistici dell’ambito e dell’APT in particolare. La fruizione del maniero, uno dei più importanti dell’intera provincia non solo per la splendida cornice esterna, ma anche per gli eleganti interni (ben 150 stanze), per i ricchissimi arredi, gli archivi e la grande quadreria, significherà infatti l’aggiunta di un altro importante tassello nel nuovo potenziale turistico della Val di Non che trova il suo fondamento oltre che sul classico binomio “ambiente e sport” e sulla valorizzazione della “ruralità” anche sul potenziamento del settore della “cultura”.

Accanto al famoso Santuario di San Romedio e al recentemente ritrovato Museo Retico di Sanzeno, Castel Thun potrebbe infatti divenire il terzo grande polo di un’offerta turistica basata sulla riscoperta dell’importante storia della Val di Non. Ciò permetterebbe di puntare verso un nuovo, e finora poco conosciuto, bacino di utenza turistica costituito da un target di visitatori di livello medio-alto, attenti alla cultura nei suoi molteplici aspetti siano essi storico-artistici, territoriali, enogastronomici o ricettivi. I lusinghieri risultati ottenuti durante l’estate 2007 dalla mostra “Arte e Potere Dinastico. Le raccolte di Castel Thun dal XVI al XIX secolo”, che ha accolto oltre 4.000 visitatori, dimostrano come quello del turismo “culturale” sia un settore in espansione e confermano inoltre l’attesa e il desiderio del pubblico di poter finalmente fruire del ricco patrimonio del maniero. Non solo, il fatto che Castel Thun sia fulcro e punto di origine della potenza della grande casata “Thun”, una delle protagoniste della nobiltà Mitteleuropea almeno fino al XIX secolo con possedimenti estesi dall’Italia alla Boemia, fa sì che la sua apertura possa significare in futuro un importante richiamo per un bacino di utenza allargato anche al di fuori dei confini nazionali, con sviluppi nell’area dell’Europa centrale.

Per stimolare e incentivare lo sviluppo di una tale forma di turismo “culturale” è tuttavia necessario progettare fin d’ora una corretta destinazione d’uso degli spazi di Castel Thun cercando di puntare alla realizzazione di un “polo” completo, ricco di servizi per il visitatore (librerie, sale lettura, collezioni, punti di ristoro, adeguati parcheggi ecc.) e di proposte (mostre ed eventi), eventualmente anche favorendo la creazione di una rete con l’offerta già presente (basti pensare al ricco progetto trekking dei “Percorsi d’Anaunia”).

Una proposta turistica di tale natura troverebbe inoltre perfetto contesto d’inserimento nel territorio dell’area della Bassa Val di Non dove già si sta sviluppando con successo un’ospitalità di tipo agrituristico, ottima soluzione per il tipo di clientela a cui ci si andrebbe a rivolgere; ciò favorirebbe infine anche la destagionalizzazione dei flussi turistici nell’intera Val di Non attraverso la valorizzazione di periodi intermedi – quali quello primaverile e autunnale – particolarmente interessanti per l’area anaune perché legati alla sua anima agricola e rurale.

 

Oggi, dopo anni di restauro si è in dirittura di arrivo e con l’ultimazione dei lavori in corso il complesso potrà presto aprire le porte del palazzo Comitale al pubblico, completamente adeguato nella dotazione di impiantistica e restaurato per le parti architettoniche.

 

Arch. Michela Favero - PAT Soprintendenza per i Beni architettonici

Dott. Giulia Dalla Palma - direttrice Azienda per il Turismo VAL DI NON

Dott. Marina Patil - Azienda per il Turismo VAL DI NON

Endrizzi Marco – Sindaco del Comune di Ton

Viola Orietta – Presidente Pro Loco Ton

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