Castel Thun si apre
I giardini saranno visitabili
Domenica un avvenimento di rilievo
TON - E’ di scena Castel Thun. Finalmente dunque, domenica prossima alle 17, vi sarà l’apertura ufficiale con l’intervento dell’assessore alla cultura Tarcisio Grandi. Un evento questo, atteso da molti e che rende giustizia, ad uno dei castelli più interessanti dell’arco alpino. Sarà purtroppo però, un’apertura solo parziale; infatti la necessità di compiere interventi urganti di consolidamento della struttura ed il restauro degli affreschi trecenteschi presenti nella cappella di San Giorgio, ritarderanno ancora di qualche anno l’apertura totale del maniero. Per ora ci si dovrà accontentare di visitare i giardini ed i cortili. Da domenica e presumibilmente fino ad ottobre sarò possibile superare la prima cerchia di mura, visitare i cortili con la fontana, il campo dei tornei, varcare la famosa porta spagnola, oltrepassare il ponte levatoio e giungere fino all’entrata del palazzo.
Il resto sarà rigorosamente vietato ai non addetti ai lavori. L’apertura seppur parziale sarà comunque un richiamo per molta gente e il poderoso maniero e lo stupendo panorama su “44 paesi e 12 castelli”, susciterà l’interesse dei visitatori.
In questi sei mesi intercorsi dall’acquisto da parte della Provincia, squadre di operai hanno provveduto ad una prima e sommaria sistemazione dei giardini e delle stradine in mezzo al bosco che portano alla sommità del colle sul quale sorge il castello. Ma i lavori più importanti e forse meno appariscenti hanno riguardato l’allacciamento elettrico, il rifornimento idrico, la sistemazione della rete fognaria e l’approntamento dei servizi igienici. Interventi che sono stati eseguiti proprio per rendere possibile l’apertura al pubblico. Rimangono però da risolvere ancora molti problemi di carattere murario, la cinta esterna che in alcune parti è chiusa perché pericolante, necessita di urgenti lavori di consolidamento.
Nel contempo devono essere affrontati urgentemente dei problemi logistici. La strada di collegamento ad esempio tra la provinciale e la zona del castello è largamente insufficiente a sopportare il prevedibile ed intenso traffico di automobili.
Sarà pertanto necessario provvedere in tempi rapidi alla creazione delle già progettate piazzole di sosta che permettano l’incrocio agevole di veicoli e non ultimo rimane il problema del parcheggio. Sono problemi le cui soluzioni sono già state discusse, ma che comunque necessitano di una rapida risposta. (di Vittorio Nardon)
Tratto da “Alto Adige” del 3 agosto 1993

