Castel Thun, un gioiello ancora sotto chiave
TON - E’ un tasto delicato quello di Castel Thun, autentico gioiello già costato miliardi alla collettività trentina per l’acquisto e i primi interventi ma desolatamente ancora chiuso alle visite. La sua fama, e il solo fatto di essere indicato come “visitabile” in molte pubblicazioni promozionali, fanno sì che gli aspiranti visitatori di Ton siano molti, ma che le delusioni siano poi altrettante: una volta penetrati nell’antico maniero, infatti, non si va oltre i cosiddetti “giardini”.
“Dobbiamo continuamente spiegare alla gente che purtroppo il castello non è visitabile -commenta il sindaco Marco Endrizzi- al di là dei giardini. C’è chi arriva in pullman, e torna indietro sconsolato, c’è chi telefona e si sente rispondere sempre la stessa storia da anni”. Insomma, l’interesse c’è ed è vivo, ben al di là dei confini della Provincia. “Purtroppo -continua il sindaco- finora i restauri sono andati a rilento, con scarsi finanziamenti. Ora, stando a quanto promesso dall’assessore Molinari di fronte a tutti i sindaci della val di Non, si dovrebbe finalmente fare un passo avanti, grazie all’arrivo di un paio di miliardi. Almeno il primo piano dovrebbe essere visitabile al termine dei primi interventi”.
A Ton ci si augura vivamente che alle promesse formulate dall’assessore provinciale alla cultura Claudio Molinari seguano i fatti. L’apertura al pubblico, anche parziale, dell’eccezionale maniero, è infatti una delle occasioni di crescita culturale ed economica sulla quale va perso il minor tempo possibile.

