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Castello inespugnabile

Il maniero di Thun "vietato" ai visitatori

Contrariamente a quanto annunciato le porte del castello non si apriranno a luglio ma, forse, solo a fine agosto. Del museo non si parla più. Il sindaco Giovanni Rigotti si dichiara furibondo

Contrariamente a quanto annunciato, Castel Thun non aprirà i battenti ai visitatori a luglio. Se tutto va bene i cortili potranno essere visitati solo a partire dalla seconda metà di agosto, quando la maggior parte dei turisti soggiornanti in zona avranno fatto ritorno alle proprie abitazioni. Ma ciò che più sconcerta è che, sulle pagine del fascicolo “Se in Trentino d’estate un castello” distribuito a tappeto in questi giorni, pubblicato dalla Provincia che del castello è proprietaria, di possibili aperture di Castel Thun, di sue future trasformazioni in sede musearia, non vi è traccia. Tutto ciò che viene detto sullo splendido maniero anaune è questo: che dei castelli della valle di Non “il più significativo e prestigioso è Castel Thun, sopra il paese di Vigo di Ton (invece è “sopra” Toss, nrd), dall’altissimo e turrito palazzo comitale e dalla successione di opere fortificate che lo proteggono. Fu residenza di una delle principali famiglie nobili trentine”. Punto e basta.

“Noi non ne sappiamo più niente dal 26 gennaio”, sostiene il sindaco di Ton, Giovanni Rigotti, che si dichiara “furibondo”. Dopo la riunione serale svoltasi in quel giorno, durante la quale l’assessore Tarcisio Grandi, la direttrice del museo di Castel Thun Laura Dal Prà, funzionari e tecnici impegnati nella trasformazione del castello nel quarto polo museario della Provincia, hanno relazionato su come si svolgeranno i lavori a via dicendo, gli amministratori di Ton non hanno più avuto comunicazioni in merito, se non per quanto riguarda un parere di conformità urbanistica relativo al progetto di ampliamento e di sistemazione della strada di accesso, steso dalla Provincia. Il comune si è così limitato a rilasciare una concessione in deroga, esprimendo parere favorevole, circa la realizzazione di quest’opera.

“Noi contavamo che, come da promesse pronunciate il 26 gennaio, almeno i cortili ed i giardini del castello potessero essere aperti ai visitatori nei mesi estivi. Il silenzio di Trento su questa vicenda non ci porta però ad essere ottimisti”, commenta il sindaco di Ton. I cui timori sono fondati: basta spostare le ricerche a Trento, contattando la dottoressa Laura Dal Prà, nominata appunto direttrice del museo di Castel Thun, per trovare conferma. Pur rinviando per maggiori delucidazioni all’architetto Antonello Adiamoli, incaricato delle progettazioni necessarie, la Dal Prà annuncia che, se apertura vi sarà, essa avverrà a metà agosto, sempre che cortili e giardini vengano resi sicuri. “Da parte della direzione -viene annunciato- l’intenzione di aprire il castello c’è, non appena però le aree verdi saranno rese agibili”. Per intanto, continua la direttrice, si sta lavorando alla rete fognaria, alla rete idrica, al completamento di rilievi topografici. E procedono le operazioni di archiviazione: c’è una base di inventario, ma prima che tutti gli oggetti conservati nel castello possano essere fotografati e catalogati ci vogliono anni. Finora non è stato possibile lavorare più di tanto : le temperature rigide delle sale interne non consentono una prolungata permanenza.

Rimane il fatto che a gennaio, dinanzi ad una sala affollatissima, sia l’ingegner Ezio Mattivi, funzionario provinciale nominato responsabile coordinatore degli interventi necessari per giungere all’apertura del castello, sia la citata Laura Dal Prà, avevano assicurato che l’intervento di ripristino delle aree verdi sarebbe stato immediato, e che fin da luglio i giardini ed i cortili sarebbero stati visitati. Slittamenti causa imprevisti sono comunque possibili, anzi da mettere in preventivo. Che sconcerta è invece l’assoluta assenza di indicazioni circa il futuro di Castel Thun riscontrata sul fascicolo “Se in Trentino d’estate un castello”. Dopo le pagine dedicate alla propaganda delle manifestazioni estive che saranno allestite nei castelli, una dozzina di pagine sono riservate ad una sommaria descrizione de “I castelli del Trentino”. Come del Buonconsiglio di Trento si ricorda che è museo, proprietà della Provincia e via dicendo, così si poteva quanto mano spendere due righe per ricordare che Castel Thun è stato acquistato nel dicembre del 1991, e che esso è destinato a diventare il quarto polo museario del Trentino. Un imprenditore privato, su un depliant propagandistico, non si scorderebbe mai di dare pubblicità “anche” all’apertura di quel villaggio turistico che sta per aprire i battenti.

 

Tratto da “l’Adige” del 23 maggio 1993

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