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Conclusi i concerti si pensa al restauro

I programmi per consolidare e riaprire Castel Thun

Molti appassionati hanno assistito agli spettacoli. Ora si attende, ultimati i lavori, che il maniero sia aperto al pubblico.

 

L’estate turistico musicale è finita a Castel Thun, ma non cessano i complessi e miliardari lavori di restauro in vista dell’apertura, in data ancora da destinarsi, del castello al pubblico.

Il concerto a fiati dell’Ensemble “Frescobaldi” ha infatti concluso la serie degli appuntamenti musicali che per cinque sabati ha attirato nello stupendo cortile del maniero di Ton molte centinaia di persone, affascinate e sorprese dalla stupenda coreografia.

Che hanno potuto gustare buona musica in un ambiente eccezionalmente suggestivo e stupendamente panoramico: dal castello infatti si domina buona parte dell’Anaunia, con la vista di 44 paesi e ben 12 castelli.

A suggello della stagione musicale nel castello è stato anche presentato un filmato sulla famiglia Thun dal titolo “Thun, mille anni di storia d’Europa” realizzato dall’assessorato alla cultura della Provincia, in cui attraverso immagini, citazioni e stampe si è ripercorsa la storia della potente famiglia nobiliare che nei secoli ha esteso il suo potere anche nel cuore della Mitteleuropea.

Una famiglia tanto potente che dal passo del Tonale poteva arrivare all’Adige passando unicamente su propri terreni. E le vestigia di tanta potenza sono rimaste nelle architetture, nelle suppellettili e negli arredi della loro dimora principesca a Ton, che è rimasta la dimora principale del casato.

“Questo castello raccoglie la storia della terra trentina”, ha detto l’assessore Paola Vicini Conci spiegando lo stato dei lavori di restauro del maniero. Un lavoro complesso non solo per l’onerosità e la difficoltà degli interventi, ma anche per il garbuglio burocratico in cui si trovava il Castel Thun, che dal 1990 è entrato nel patrimonio della Provincia di Trento, ma che quanto a sovrintendenza dipendeva e dipende tutt’ora dallo Stato.

Ora le cose sono state quasi tutte risolte con l’ottenimento dal ministero dei beni culturali del cambio di destinazione della prestigiosa struttura, che da residenza nobiliare sarà trasformata in un museo.

L’assessore ha confermato che sono rientrati al castello i moltissimi oggetti che erano stati portati via per poterli conservare meglio. Ed ha anche annunciato che presto il loggiato tornerà a esporre le carrozze e le slitte d’epoca che - ha detto - sono state tutte recuperate e non appena possibile torneranno a casa. Intanto - ha assicurato – sono in buone mani, al sicuro.

La Provincia ha concluso il lavoro di catalogazione delle migliaia di oggetti presenti nel maniero e quelli recuperati in parte negli scantinati di Palazzo Ducale a Bolzano ed in altri luoghi.

Un lavoro certosino ma indispensabile per far partire con il piede giusto quello che - nelle intenzioni dell’assessore Conci - dovrà diventare un’attrattiva di assoluto valore non solo per la valle di Non ma per l’intero Trentino.

Per intanto è stata inoltrata domanda al ministero dei beni culturali di Roma per affrancare il maniero dalla “tutela” statale ed affidarlo a quella della Provincia autonoma. Un’operazione che, quando andrà in porto, imprimerà un’accelerazione ai lavori di restauro.

Attualmente infatti tutti i progetti che riguardano Castel Thun devono ottenere il benestare della Sovrintendenza di Verona, con perdite di tempo e di denaro.

In questi due ultimi anni è stato rifatto il tetto del loggiato dei cannoni, completamente rifatta la copertura dell’ala sud (con l’intervento anche di un elicottero per porre in opera pesanti travature) e sono stati appaltati i progetti del nuovo impianto elettrico e del sistema idrico.

Un lavoro questo molto delicato ed importante come dimostra anche la storia stessa del maniero che ha conosciuto vari incendi nella sua storia millenaria.

La biblioteca di Thun (una miniera di storia europea, l’ha definita l’assessore) attualmente è ancora a Trento per restauri, ma appena possibile tornerà nella sua sede naturale, a disposizione di studiosi e visitatori.

La nuova giunta comunale di Ton, sindaco Endrizzi in testa, ha potuto visitare recentemente il castello per constatare lo stato dei lavori.”Ho provato emozione ed un grande orgoglio - ha detto il primo cittadino - per questa imponente stupenda realtà che la storia ci ha consegnato”.

La serata si è conclusa con un breve intervento dell’assessore Conci che, tra l’altro, ha dato a tutti appuntamento alla prossima estate, per una nuova stagione cultural musicale nell’antico maniero noneso. E naturalmente, cosa che tutti attendono con ansia, con una nuova relazione pubblica sullo stato dei lavori del maniero.

 

Tratto da “Alto Adige” del 7 settembre 1995

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