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Due colubrine da 200 mila euro (11-08-2009)

I due pezzi, datati 1554, sono stati acquistati dalla Provincia per Castel Thun

 

VAL DI NON – Torneranno a Castel Thun due preziose colubrine, facenti parte di una collezione di dodici pezzi conservati fino al XIX secolo nel maniero anaune. L'amministrazione provinciale ha deciso di procedere all'acquisto, impegnando una somma di 200 mila euro. I due pezzi rivestono particolare importanza, essendo legati alla figura di uno dei personaggi più illustri della casata, il conte Sigismondo, rappresentante imperiale al Concilio di Trento. “Sono pezzi di ottima qualità per gli ornati del fusto, con la particolarità di avere lo stemma Thun e indicazioni relative alla loro origine, alla data e al perché sono state fuse – spiega la dottoressa Laura Dalprà, dirigente la Soprintendenza per i beni storico artistici – E' un recupero molto importante anche perché questa serie era attestata dalle fonti, ma in realtà non era più presente a Castel Thun. I pezzi cominciarono ad essere dispersi già nell'800”. Il conte Sigismondo ebbe in dono dall'imperatore Ferdinando I d'Austria, nel 1554, il metallo necessario per la fusione che fu affidata al miglior fonditore di Innsbruck, Hans Christoph Loeffler. Ora le due colubrine si trovano presso l'”Antique Arms & Armour”, ditta londinese di Peter Finer che, a sua volta, ha acquistato i pezzi sul mercato dell'antiquariato. Dopo aver attentamente visionato i due pezzi, e le schede storico-artistiche redatte da esperti, l'assessore provinciale alla cultura, Franco Panizza, ha autorizzato la trattativa che, da una stima iniziale pari a 250 mila euro, si è conclusa a 200 mila euro. Le due colubrine torneranno a far parte delle collezioni di Castel Thun.

 

Tratto dal quotidiano "L'ADIGE" del giorno 11 agosto 2009.

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