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I custodi del tempo

Turismo culturale nella valle di Non

Dopo la positiva esperienza estiva ci si interroga sul destino dell'edificio. Intanto, il futuro della cooperativa “INIZIATIVA E CULTURA” è ancora incerto

Castel Thun, dopo la breve parentesi di apertura di fine estate, è chiuso. Qualcosa, a valle del maniero, si sta però muovendo, in previsione di una prossima e definitiva apertura, sia pur lontana nel tempo data la difficoltà e la delicatezza degli interventi indispensabili per la trasformazione del noto castello in polo museario di livello provinciale.

Già da diversi mesi è nata a Ton una cooperativa unica nel suo genere in Trentino: la “Iniziativa e cultura scarl”, presieduta da Vittorio Chilovi e composta -per intanto- di 13 soci, tutti “diplomati” al corso per “Valorizzatore e promotore dei beni culturali” promosso dalla Provincia con i contributi del Fondo sociale europeo, organizzato dall’Università popolare trentina e conclusosi agli inizi del 1993.

Fondata nel maggio del 1993, la cooperativa è stata subito messa alla prova, con lavori affidati dalla Provincia, che hanno consentito l’impiego di tutti i soci, in veste sia di custodi che di tecnici, alla mostra “I Madruzzo e l’Europa” allestita al castello del Buonconsiglio, ed in occasione dell’apertura di Castel Thun. L’operato della cooperativa è “doc”, come testimoniato in un attestato rilasciato dalla Provincia, in cui si afferma che i soci “hanno affiancato il personale del Museo nel mantenimento di un ottimale livello di sorveglianza delle sale nei riguardi della sicurezza del pubblico e della conservazione delle opere esposte durante le delicate operazioni di disallestimento dell’esposizione e di riconsegna dei prezzi concessi in prestito temporaneo al Museo”. I soci della “Iniziativa e cultura” sono stati inoltre impegnati nella custodia del museo di arte moderna di Palazzo delle Albere, nei giorni festivi.

Un buon avvio, quindi: “Questo periodo è per noi un momento di particolare soddisfazione”, testimonia il presidente Vittorio Chilovi. “Il punto di arrivo di un percorso che dall’essere studenti ci ha portati a diventare operatori nel campo della custodia, valorizzazione e promozione di beni culturali. Al contempo è anche un punto di partenza”, continua, “in quanto, al termine di queste esperienze lavorative, ci auguriamo di poter continuare il lavoro intrapreso in questo settore, mettendo a frutto il bagaglio di conoscenze e di competenze finora acquisite, nell’ottica di un continuo approfondimento”.

Il momento attuale non è però dei più felici. Tutti i soci sono a casa dal 20 novembre scorso, e di prospettive immediate sembra non ve ne siano. In sede provinciale sembra che nel campo della custodia dei musei l’orientamento sarebbe quello di appaltare i servizi a realtà private, come già avviene in tutta Europa da anni, per garantire l’apertura dei musei anche nei giorni festivi; ma l’attuale empasse in tema di composizione della giunta provinciale sembra rallentare, o rinviare nel tempo, decisioni in tal senso. L’apertura di Castel Thun è assai lontana, si parla di anni; e pur con prospettive buone a lungo termine, ai soci della cooperativa, per intanto, non rimane che attendere gli eventi.

E’ possibile che per il periodo estivo venga elaborato un “pacchetto d’offerta” indirizzato a quei turisti che garantirebbero una visita guidata dalle valle di Non, valle in cui, di “tesori nascosti” ce ne sono a decine. La proposta del “turismo culturale” potrebbe avere un ottimo riscontro, soprattutto dall’utenza straniera, e tedesca in particolare; ma anche questo progetto non potrebbe essere attuato senza una collaborazione tra cooperativa ed ente Provincia.

 

Insieme, per l'arte

La cooperativa “Iniziativa e cultura”, che ha sede a Nosino, frazione di Ton ai piedi di Castel Thun è stata fondata il 17 maggio scorso, dopo che tutti e i 13 soci, non tutti di origine anaune, hanno partecipato al corso di promotore e valorizzatore di beni culturali promosso dalla Provincia.

Il consiglio di amministrazione è composto da Vittorio Chilovi, chi ne è presidente, Fabrizio Dall’Agnola vicepresidente, Silvano Bresadola, Aldo Rossi e Elisabetta Odorizzi consiglieri. Ricoprono la carica di sindaco Paolo Guarasci, Anna Paola Vieira e Mirella Monica Poda, Gino Fedrizzi, Orietta Ramus, Ivan Capovilla e Patrizia Giovanelli.

 

Tratto da “L’Adige” del 13 gennaio 1994

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