I giardini dei Thun da vedere
C’è ancora tempo fino a domenica 3 ottobre per visitare i giardini di Castel Thun, in val di Non, aperti quest’estate per la prima volta al pubblico (orario 10 – 18, lunedì chiuso, ingresso gratuito). Sembra inoltre che le analisi per un completo progetto di restauro siano a buon punto e che tra non molto si potranno ammirare anche gli interni del maniero, nell’ambito di un percorso cultural - turistico avviato dalla Provincia di Trento e dall’Apt con i programmi estivi di “Se in Trentino d’estate un castello” e le mostre che si succedono di anno in anno.
Sono molti i centri abitati che in Trentino ricevono dalla presenza di un castello, sia esso ancora visitabile o ridotto a rudere, motivo di legittimazione della propria esistenza e testimonianza della propria storia. Castel Thun è uno dei castelli più interessanti dell’intera Provincia, per il buono stato di conservazione degli interni e degli arredi. In posizione panoramica nell’antica Anaunia, è appartenuto, fino alla recente acquisizione da parte della Provincia autonoma di Trento, alla famiglia Thun, potente dinastia del principato tridentino. La famiglia fin dal suo nascere nel XII secolo, fu sempre molto numerosa e molto ricca: il ramo boemo dei Thun possedeva nel dopoguerra, all’atto di privazione dei beni da parte del governo comunista di Praga, 35 castelli, 10 palazzi nella capitale e 55 ettari di terreno.
Al centro di un complesso sistema fortificato, è composto da ben cinque torri, dal ponte levatoio e da un profondo fossato. Vero e proprio gioiello dell’intero edificio è la stanza del vescovo, foderata di pannelli di cirmolo e soffitto cassettonato.
Tratto da “Alto Adige” del 23 settembre 1993

