Il castello si riempie
Folla all’apertura dei giardini del maniero dei Thun. Presto l’accesso alla sala delle guardie e al cortile
Dopo che per anni è stato desolatamente vuoto
TON - I cortili e i giardini di Castel Thun da troppo tempo vuoti e abbandonati, si sono rianimati domenica pomeriggio. Ha avuto così inizio la storia pubblica di un altro dei numerosi castelli del Trentino. Una storia destinata a trasformarlo da residenza privata in un centro culturale e di notevole interesse, proiettato verso l’Europa. Per il momento i visitatori potranno accedere ai cortili e al formidabile e complesso sistema difensivo con torri, bastioni, ponte levatoio, fossato, cammini di ronda e caditoie, la parte dunque più antica del monumentale complesso più volte rimaneggiato nel corso dei secoli ed in particolare durante il Cinquecento per adeguarlo alle esigenze di una residenza degna di un principe rinascimentale.
In un immediato futuro -secondo la direttrice del castello Laura Dal Prà- sarà aperto parte del piano terra ed in particolare le sale delle guardie, l’atrio con la pietra scavata a mano per contenervi l’olio ed il caratteristico pozzo del giardino.
Si è anche raggiunto un accordo tra la Provincia proprietaria dell’immobile e l’amministrazione di Ton, per riuscire a coniugare le esigenze della comunità con lo sviluppo di quello che sarà uno dei principali poli storici e museali del Trentino. (di Vittorio Nardon)
Tratto da “Alto Adige” del 10 agosto 1993

