La riapertura di Castel Thun
Un successo frutto del lavoro di squadra
Adesso, finalmente, Castel Thun - il castello tanto atteso, il castello che abbiamo aspettato per anni, il "castello dei castelli trentini" - è diventato patrimonio di eccellenza della comunità trentina. La grande festa per l'apertura, che ha coinvolto l'intera popolazione delle borgate di Ton, che ha visto affluire persone dall'intera valle e dal Trentino nel suo complesso, ma anche dal resto d'Italia, ha sancito la nascita di un nuovo "tesoro" della storia, dell'architettura, dell'arte trentina: un bene che è e sarà di tutti, ma anche un centro di attrazione che spingerà il Trentino ad essere orgoglioso di quel che possiede e che può presentare ai propri ospiti come motivo di stupore, di arricchimento e di conoscenza.
Non saremmo giunti alla stupenda giornata di sabato, alla folla di persone che premevano per entrare nel palazzo signorile per visitarne finalmente le stanze meravigliosamente arredate, agli eventi di contorno - musicali, artistici e letterari - che hanno riempito il fine settimana di echi di straordinaria profondità e bellezza, se non si fosse creata negli ultimi mesi quella magica congiunzione di entusiasmo, passione, dedizione che sono andate ben al di là dei compiti professionali degli individui. Malgrado la difficoltà dettate da un restauro lunghissimo e assai complesso, malgrado gli ostacoli sopraggiunti improvvisi e imprevisti, malgrado l'orologio continuasse a procedere con inesorabile costanza, nessuno ha mai messo in dubbio che il 17 aprile il castello sarebbe stato riaperto al pubblico!
Nei ringraziamenti - che mai come in questo caso sono d'obbligo! - corro di sicuro il rischio di scordare qualcuno. Voglio comunque ricordare tutto il personale del castello del Buonconsiglio - Monumenti e Collezioni provinciali, per la competenza con cui hanno affrontato la miriade di incombenze sopraggiunte nell'ultima fase prima dell'inaugurazione: tutti si sono prodigati al di là di quel che era immaginabile, con un attaccamento al proprio lavoro che mi ha meravigliato.
Ringrazio le tre Soprintendenze (quella ai beni architettonici, quella ai beni storico-artistici, quella ai beni librai, archivistici e archeologici) che, ognuna per i settori di competenza, ha collaborato a fare di Castel Thun un gioiello che ci sarà a lungo invidiato anche al di fuori del Trentino. Ma ringrazio anche tutte le altre strutture provinciali che hanno curato la viabilità di accesso, i parcheggi, la valorizzazione dell'ambiente circostante.
Ringrazio i miei predecessori che hanno acquistato il castello ed hanno portato avanti i lavori di restauro. Ringrazio poi quanti - ricercatori, storici, docenti - hanno contribuito con le loro ricerche e delineare la storia del maniero noneso, arricchendo di conoscenza l'intera comunità provinciale.
Ringrazio quanti - a diverso titolo - si sono occupati (e si occuperanno anche in futuro) della promozione di Castel Thun: un tesoro a poco serve se non è conosciuto, un tesoro è sterile se non diventa anche punto di attrazione ad esempio per un turismo di qualità.
Ringrazio le maestranze - gli artigiani, i muratori, i carpentieri, i giardinieri, ecc. - che hanno affrontato il delicato lavoro di restauro con la consapevolezza di meter mano ad un "tesoro" d'arte, di architettura e di storia. L'ottimo risultato del loro lavoro è ora sotto gli occhi di tutti.
Ringrazio il sindaco, l'amministrazione comunale e l'intera popolazione di Ton, che s'è stretta attorno al "suo" castello e ha accettato volentieri di collaborare con la Provincia autonoma di Trento sia per la miglior riuscita della festa d'inaugurazione, sia per il successivo - e ben più oneroso - periodo di gestione delle attività all'interno e attorno al castello.
Ringrazio la Pro Loco e tutti i volontari che si sono prestati per il servizio d'ordine (i vigili del fuoco volontari tra di loro), per la coreografia in costume, per l'animazione all'interno delle mura del castello, per le visite guidate alle sale del castello, per i punti ristoro a disposizione dei numerosissimi visitatori...
Ringrazio le migliaia di Trentini che sono accorsi a Vigo di Ton sabato 17 per l'inauguazione dell'affresco che l'artista Paola de Manincor e i suoi collaboratori hanno realizzato in piazza e poi al castello per la solenne apertura, e che hanno riempito l'intera giornata di domenica 18 con una lunghissima colonna di visitatori in attesa.
Adesso Castel Thun è finalmente un patrimonio di tutti. Sta a noi valorizzarlo. (di Franco Panizza - Assessore alla cultura, ai rapporti europei e alla cooperazione)
Tratto dal quotidiano "l'Adige" del 20 aprile 2010

