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La strada della mela diventa realtà

C’è il comitato tecnico. Visitabile entro un anno il primo piano di Castel Thun

CLES -La “Strada della mela e dei sapori della Val di Non” diverrà realtà. Già è stato costituito il comitato tecnico, che deve elaborare in questa fase la definizione del logo, la cartografia, i parametri che gli aderenti dovranno rispettare, favorendo al contempo la massima partecipazione di tutte le categorie economiche. “Non deve trattarsi solo di un percorso fisico”, spiega Mario Springhetti, presidente del comitato, affiancato in conferenza stampa dal suo vice marco Endrizzi (rappresentante del C6) e dalla segreteria/tesoreria Brunella Odorizzi.

“Ma di un progetto di promozione coordinata del territorio, con coinvolgimento quindi di categorie economiche, enti, associazioni. Con la convinzione di voler promuovere non solo la mela ed i prodotti tipici, ma anche la storia, l’ambiente, il turismo religioso, la cultura. E ci auguriamo, in qualche modo, anche i castelli”. Castelli riguardo ai quali c’è una novità. “Il primo piano di Castel Thun sarà aperto e visitabile entro un anno”, annuncia marco Endrizzi, sindaco di Ton. Il maniero, uno dei più belli dell’arco alpino, potrebbe essere il miglior biglietto da visita…

Oltre ai tre membri sopra citati, del comitato tecnico fanno parte anche Ottorino Angeli (Comitato territoriale di sviluppo rurale), Sergio Bruni (Apt), Francoise Chini (Assoartigiani), Leone Cirolini (Consorzio Maddalene), Sergio Garifenberg (Cr Rabbi e Caldes), Ferruccio Marinelli (Unione Contadini), Luca Maistrelli, Monica Marinelli (Life Tovel), Luciano Mendini (Consorzio Pro Loco Tovel), Paolo Odorizzi (Spadona), Silvio Cancheri (Comune di Cles), Flavio Pezzi (Confagricoltori), Luciano Pilati (C6), Vigilio Pinamonti (Casse rurali Val di Non), Marlies Schute, Michele Widmann (sindaco di Coredo), Augusto Zadra. A loro spetta il compito di stendere il progetto completo della strada della mela (già previsto il coinvolgimento della Valle di Sole), che poi sarà presentato dalla Camera di commercio alla Provincia per la definitiva approvazione.

Una “strada” che si inserisce in una rete provinciale: già approvata quella del vino in Vallagarina, sta per partire quella dei sapori di Riva e alto Garda, altre ne sono in progetto in alcune valli (Valsugana, Fiemme). “Con un appello a quanti interessati a partecipare attivamente”, sottolinea Springhetti. Per ora gli aderenti sono circa 70, porte aperte a nuovi ingressi anche nel comitato per rappresentanti di realtà non presenti allo stato attuale, e a tutti quanti hanno tempo ed idee (e magari intenzione di investire). Per adesioni e informazioni è stato istituito un recapito presso il C6 (telefono 0463/601615); la quota di adesione è fissata a 10 euro.

 

Tratto da "l'Adige"

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