"Mistero" a Castel Thun
Grande attesa per conoscere il futuro del maniero
L’assessore Grandi ha annunciato un incontro per fine mese. Nel frattempo continuano i sopralluoghi degli esperti
Finalmente si svelerà “il futuro di Castel Thun”. Venerdì 29 gennaio sarà proprio questo il tema sul quale interverrà l’assessore provinciale alla cultura Grandi nel corso dell’incontro nella palestra di Vigo di Ton. Al dibattito parteciperanno alcuni esperti: Bruno Passamani, presidente del Comitato scientifico del Castello del Buonconsiglio, Ezio Mattivi dirigente generale della Provincia, Laura Dal Prà, sostituto del direttore del Buonconsiglio, Flavio Pontati responsabile dell’ufficio beni monumentali e architettonici. Proprio in questi gironi si stanno spendendo gli inviti ai sindaci della val di Non, ai membri della giunta comprensoriale ed a molte altre personalità del mondo politico e culturale.
Se si dà tanta risonanza all’incontro è logico supportare che questo rappresenterà senz’altro una pietra miliare nella storia di Castel Thun, avviato a diventare un polo di attrazione notevole di una valenza e di un’importanza che esula dai confini angusti della valle. Per il momento da parte degli organi competenti non è dato di saperne di più, la data fissata è il 29 gennaio e non si può togliere nulla a quel velo di mistero che ancora avvolge i destini del maniero. Continuano comunque a ritmo incalzante i sopralluoghi da parte di esperti provinciali per definire le questioni più urgenti quali la viabilità d’accesso, i parcheggi, le fognature e di rifornimento idrico. Per quanto riguarda la viabilità sembra ormai assodato che vi saranno degli interventi morbidi destinati a non stravolgere l’assetto territoriale nel quale è inserito il castello.
Anche il sindaco di Ton Giovanni Rigotti appresa in via ufficiale la notizia, ha espresso il proprio compiacimento nel constatare che “finalmente, dopo tante vicissitudini e incertezze che durano ormai da anni la vicenda di Castel Thun è approdata ad un punto operativo. Tra qualche giorno anche la popolazione di Ton che al castello guarda con sempre maggior interesse, potrà conoscere e discutere delle intenzioni e dei progetti che la Provincia e l’assessore Grandi hanno nei confronti di Castel Thun”.
Su questa questione c’è da registrare anche l’intervento degli “amici del castello”, un’associazione nata recentemente e che si propone di dare un contributo alla valorizzazione dei beni culturali ed artistici presenti nel Comune. Secondo il presidente dell’associazione Andrea Paternoster “l’incontro pubblico con i responsabili provinciali dovrà essere un momento di confronto e di dibattito sulle proposte di sviluppo che l’apertura al pubblico di Castel Thun può offrire alla comunità locale”.
Per questo proprio nei prossimi giorni si dovrebbe tenere un incontro tra rappresentanti dell’amministrazione comunale, della Pro Loco e gli “amici del castello” per discutere e mettere a punto un programma comune. Si sostiene, infatti, che il patrimonio recentemente acquisito dalla Provincia deve servire anche a ridare vitalità e respiro ad un Comune che da molto tempo vive una situazione di marginalità. Già si parla, ma per il momento sono solo voci, di alcuni imprenditori privati intenzionati a sfruttare le potenzialità economiche offerte dal turismo e che si creerà attorno al castello; sarebbe un peccato, sostiene qualcuno, che gli abitanti non sapessero cogliere l’occasione e ne rimanessero esclusi.
Questo dipenderà anche da come l’amministrazione comunale e le forze presenti in paese sapranno progettare con gli organismi provinciali l’utilizzo del castello considerato da molti uno dei più belli del Trentino. (di Vittorio Nardon)
Tratto da “Alto Adige” del 17 gennaio 1993

