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"Subito gli interventi"

Polemica con Grandi e sindaco per il mancato invito

FRANCO Tretter chiede che partano i lavori

TON -“L’acquisto di Castel Thun e la decisione di conservare l’antico maniero al patrimonio della terra trentina, chiude un lungo periodo nel corso del quale in molti ci siamo battuti affinché questo immenso patrimonio non andasse perduto”. Franco Tretter del Patt continua con una nota il dibattito politico sulla necessità di continuare il programma di completo recupero della struttura.

“La sua storia -scrive Tretter-, la sua posizione culturalmente importante, i tesori che vi sono ancora conservati meritavano una migliore attenzione. Purtroppo molte cose sono andate perdute per l’insipienza di coloro che hanno atteso anni prima di intervenire. La grandiosa collezione dei “laveggi” usati nei vecchi focolari delle nostre case, è quasi completamente scomparsa. Le carrozze, fortunatamente ci sono ancora ed è auspicabile che le operazioni di restauro le restituiscano al più presto al loro antico splendore”.

Secondo Tretter ora bisogna andare oltre e considerare Castel Thun non come un punto di arrivo, ma come un punto di partenza per dare alla nostra valle un momento di riferimento estremamente importante. “Ma per fare questo -osserva- è indispensabile realizzare la strada di collegamento e quindi il ponte di Dardine per trarre dall’isolamento la frazione di Toss. Ne trarranno giovamento non soltanto l’economia locale e quindi la stessa occupazione, ma il turismo che noi vediamo come un sicuro riferimento proprio in relazione alla conservazione del castello forte richiamo storico ed artistico per quanti giungono nella nostra valle”.

E’ insomma indispensabile un progetto globale che tenga conto di tutti gli aspetti della situazione legata a Castel Thun.

Tretter conclude ricordando con l’assessore alla cultura Grandi e le autorità locali e comprensoriali che hanno indetto una riunione nel corso della quale hanno illustrato i piani provinciali per la sistemazione e la valorizzazione del castello. “E’ stato un momento importante - dice Tretter - ma si è trattato di un confronto al quale io non ho potuto partecipare perché non invitato. E’ solo un senso di amarezza che mi muove nel sottolineare una mancanza di rispetto che tocca tutti coloro che da sempre si sono battuti per il castello”. (di Vittorio Nardon)

 

Tratto da “Alto Adige” del 4 marzo 1993

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