Tutti al castello
Il maniero di Thun apre in agosto
Per quest’anno però saranno visitabili solo giardini e cortili
“I nostri intendimenti sono pienamente confermati. Le ipotesi di lavoro a suo tempo illustrate stanno gradualmente trasformandosi in altrettante realizzazioni”. A Castel Thun si sta lavorando, afferma l’assessore provinciale competente Tarcisio Grandi, si sta facendo tutto il possibile per poter aprire al più presto le porte ai visitatori, anche se le visite, nell’immediato futuro, saranno limitate a giardini e cortili.
Il sindaco di Ton, Giovanni Rigotti, esprime una certa soddisfazione: lo contattiamo dieci minuti dopo che l’architetto Adiamoli, incaricato del progetto generale di Castel Thun, gli ha comunicato che, nonostante qualche ritardo, inevitabile in questi casi, i giardini di Castel Thun saranno visitabili fin dall’inizio di agosto. “All’inizio si era parlato di fine luglio”, ricorda Rigotti. “Uno slittamento di pochi gironi è pertanto ininfluente”.
Castel Thun, uno dei più significativi castelli dell’intero arco alpino, uno dei meglio conservati, è destinato a diventare sede musearia di interesse provinciale, completando l’attuale panorama costituito dai castelli del Buonconsiglio, di Stenico e di Beseno. Per giungere alla sua completa valorizzazione, ha spiegato Tarcisio Grandi, la provincia si sta muovendo in più direzioni. Sono in programma infatti una ricerca approfondita sulla storia del maniero e della famiglia cui esso deve il nome, affidata ad un equipe di esperti: la trasformazione del castello in museo, dove saranno esposti dei “tesori” in esso conservati ed acquistati dalla Provincia assieme alle mura, ma anche materiali in grado di offrire una panoramica complessiva della storia antica e recente dell’intera valle di Non; la ristrutturazione complessiva della struttura, con consolidamento delle murature, restauro degli affreschi, sistemazione e miglioramento degli accessi, realizzazione di parcheggi, e via dicendo. Non manca un capitolo riservato alla preparazione del personale che dovrà provvedere alle visite guidate, alla custodia ed alla manutenzione ordinaria: ed in un’ottica più ampia, è in progetto un programma di “percorsi culturali” della valle di Non, che possano condurre il visitatore ai luoghi più significativi della valle, da Castel Thun al santuario di San Romedio, fino al futuro museo archeologico di Sanzeno, altra struttura da tempo nel mirino dell’amministrazione provinciale.
Logicamente i lavori procederanno per diversi anni, non è pensabile una sistemazione definitiva a breve. Per il momento gli interventi concreti, quelli visibili e non esclusivamente cartacei, si limitano ad opere di ripristino del verde e ad un adeguamento delle opere igienico - sanitarie alle nuove esigenze. Una squadra di mezza dozzina di operai del servizio ripristino e valorizzazione sta procedendo ad una provvisoria sistemazione dell’ampio cortile dei tornei. I lavori sono estesi al sentiero nel bosco che consente di raggiungere il castello dal futuro parcheggio; per quest’ultimo sono iniziate le pratiche di esproprio, e non sarà possibile giungere ad una soluzione definitiva entro l’anno. Una piazzola già esiste: necessario effettuare una verifica di proprietà, e nel caso giungere ad una convenzione con i titolari.
Anche a livello di opere igienico sanitarie qualche passo decisivo è stato mosso; è già stato effettuato l’allacciamento con la rete idrica del comune di Ton, mentre per il momento, per gli scarichi, saranno utilizzati i pozzi neri a tenuta di cui il maniero è provvisto, in attesa della realizzazione delle opere fognarie definitive.
I lavori di restauro atti a rendere visitabile l’esterno del castello hanno subito qualche slittamento: prima per l’ottenimento dei nullaosta necessari da parte della sovrintendenza ai beni monumentali di Verona, poi causa l’apertura di Castel Stenico, che ha assorbito tutto il potenziale tecnico del settore. Ora si sta comunque procedendo celermente. Anche in tema di strada d’accesso si registrano movimenti; il progetto di allargamento, con piazzole di scambio a vista, è stato redatto e completato per la parte cartografica, l’iter di provincializzazione della strada è stato avviato e giunge in questi giorni a conclusione, i rilievi per la definizione degli espropri necessari sono ormai conclusi. I lavori potranno avere inizio nel 1994; la strada esistente consente comunque il transito di autovetture.
Insomma, tutto procede. Certo l’impazienza, in valle, è grande: sono molti gli appassionati che attendono il momento di poter visitare quel maniero che, come tutti gli altri castelli privati disseminati in valle, ha mantenuto sempre le porte chiuse al pubblico. Finora si poteva ammirarne lo splendore solo all’esterno o, nel migliore dei casi, dai pendii sovrastanti, armati di un buon binocolo. Tra qualche giorno la prima, modesta, apertura, limitata ai giardini. C’è da scommettere su un afflusso di visitatori assai consistente.
Tratto da “L’Adige” del 22 luglio 1993

