Territorio: il Comune di Ton
Il comune di Ton, istituito dal regio decreto dell'11 ottobre 1928, è situato nella bassa valle di Non sulla sponda orografica sinistra del torrente Noce, nel quale confluiscono il rio Rinassico ed il rio Pongaiola, che delimitano l'estensione del territorio rispettivamente a sud ed a nord. L'altezza sul livello del mare è individuabile tra un massimo di 482 (Vigo di Ton) ed un minimo di 283 metri (Castelletto).
Sembra che un villaggio di nome Ton non sia mai esistito e la denominazione dovrebbe derivare dal "dossum Toni", l'altura oggi nota come dosso di Santa Margherita, presso Castelletto, sulla quale sorgeva il castello di Tono.
Vigo di Ton, chiamato anche Vigo d'Anaunia, è la sede comunale che ha come frazioni Bastianelli, Castelletto, Ceramica, Masi di Vigo, Maso Comin, Moncovo, Nosino, Raut, Sabino e Toss.
La zona ha fatto parte del principato vescovile di Trento, passando poi sotto le denominazioni francese, bavarese ed austriaca nel tormentato periodo dal 1803 al 1815, anno in cui fu unita, come il resto del territorio tirolese, all'impero d'Austria fino al 1918. In seguito fu aggregata al Regno d'Italia, divenuto repubblica nel 1946. L'amministrazione ecclesiastica dipendeva dall'antichissima pieve di Tono dedicata all'Assunzione di Maria, ricordata "ab immemorabili", anche se le prime notizie risalgono al 1242.
Oggi Ton rappresenta uno dei più vasti comuni della Valle di Non, regno delle mele. Infatti la coltivazione intensiva iniziata nel dopoguerra ha trasformato la vallata in una grandiosa distesa di meleti. File ordinate di alberi da frutto si trasformano in primavera in un immenso giardino fiorito, diventando così uno spettacolo unico al mondo.
Sebbene il traino economico di questa valle risulta essere l'agricoltura, il settore turistico sta lentamente acquistando forza. L'apertura di Castel Thun, da questo punto di vista, rappresenta un prezioso volano per tutti gli operatori.

