Castel Thun
Castel Thun è un monumentale fabbricato civile-militare, fra i meglio conservati del Trentino. Detto anche Castello di Belvesino, dalla
metà del XIII alla fine del XIX secolo, la rocca fortificata fu culla, fortezza e
splendida dimora dei Thun, una delle più potenti e antiche famiglie del Tirolo.
Riflesso del plurisecolare dominio della nobile famiglia sulla valle, testimone di periodi di gloria come di decadenza, lo sfarzo e lo splendore di Castel Thun vanno di pari passo con l'acquisto del potere politico e della ricchezza della famiglia Thun.
Il maniero sorge in cima al colle che sovrasta il paese di Vigo di Ton. Dalla sua posizione panoramica, Castel Thun domina ancor oggi, incontrastato per bellezza e importanza, su tutte le altre residenze castellane della Val di Non.
Fino
alla morte del conte Zdenko Franz Thun Hohenstein della linea boema
di Teschen, il 30 luglio 1982, il maniero dei Thun fu permanentemente
abitato. Dimora avita custodita con cura, che nei secoli cambiò
aspetto seguendo i mutamenti del gusto, si rinnovò nelle
dotazioni e negli arredi, fu scrign
o di documenti di archivio e ricca
biblioteca.
L'acquisto da parte della Provincia Autonoma di Trento nel 1992 pone fine a dieci anni di interrogativi ed incertezze. Dopo una serie di ipotesi viene scelta la soluzione di adibirlo a museo.
Da aprile 2010 Castel Thun, dopo 18 anni di lavori di restauro, rappresenta uno dei complessi museali più importanti dell'intero arco alpino, sede periferica del famoso Castello del Buonconsiglio di Trento.
L'apertura del maniero-museo
Castel Thun con le sue 150 stanze, rappresenta un
patrimonio storico-artistico di inestimabile valore. Dotato di cantine, sotterranei, torri
e il “colonnato dei cannoni” forma una straordinaria residenza
nobiliare tra le meglio conservate di tutto il Tirolo. Cassettoni e
forzieri, poltrone e divani raccontano cinque secoli di storia della
famiglia e dei gusti europei.
Castel Thun offre a chi lo visita di compiere un viaggio nella storia trentina attraversando gli sfarzosi salotti, accostandosi agli arredi originali: dalle tavole apparecchiate con calici preziosi e brocche, alle stanze riscaldate da caminetti e stufe in ceramica. Consente anche di conoscere i Thun nei ritratti di famiglia e, nel segno del loro mecenatismo, attraverso i dipinti di un Bassano, di un Crespi, di un Lampi.
Dal 17 aprile 2010, giorno dell'apertura, non tutto il castello è visitabile; i “cantinoni” che ospiteranno la celebre collezione di slitte e carrozze saranno accessibili al pubblico solo dal 2011.

