Chiesa di San Vigilio
Una tradizione locale la vorrebbe
fondata da San Vigilio ed è fama che in tempi remoti sia stata la
parrocchiale, ma non vi è alcun documento che dia credito a queste
voci. D’altra parte non fa meraviglia che simile tradizione sia
radicata in questa antica comunità. Di lì transitava l’antica
strada romana che lambiva nelle immediate vicinanze del Castello di
San Pietro e da quella via secondo la millenaria tradizione locale
dovette forse transitare San Vigilio all’indomani del Martirio dei
tre suoi collaboratori avvenuto il 29 maggio del 397.
La prima menzione della Chiesa di San Vigilio di Vigo si trova in atti notarili del 1382. Nell’anno 1391 ottenne una bolla di indulgenze a favore di chi la visitava in determinate sollenità ed elargiva qualche elemosina.
La tradizione attribuiva ai Tono, signori di Castel Thun, il diritto di patronato sulla stessa oltre che l'onere di mantenimento. Tuttavia non si sapeva né come né da chi fosse stata eretta. Questo aspetto in particolare fu oggetto di discussione nel momento in cui la chiesa iniziò a cadere in rovina attorno al 1540.
L'allora conte Sigismondo scrisse a questo proposito al cardinal Bernardo Clesio sollecitando la ristrutturazione della stessa da parte della comunità di Vigo di Ton. Dall'altro lato gli abitanti addossavano alla famiglia Thun l'onere di ogni intervento. Seguì una fase di completo abbandono della chiesa, durata circa un secolo.
Nonostante sul finire del 1600 venne restaurata, al fine di evitarne l'abbandono, un decreto del 1766 ne legittimò la demolizione; a questo atto non fece tuttavia seguito l'abbattimento della chiesa, in virtù del forte attaccamento degli abitanti di Vigo al culto della stessa. Solo attorno alla metà dell'ottocento la famiglia Thun cedette diritti ed oneri sulla chiesa: ne seguì la ristrutturazione per merito del parroco di allora e di alcuni benefattori.
In stile romantico, la chiesa di San Vigilio si caratterizza per una facciata semplice e lineare, con finestra rotonda sopra la porta. La navata è quadrangolare con volta a botte arco santo a tutto sesto, abside semicircolare a calotta, finestre a forte strombo.
L'altare, in legno, è arricchito da una pala che rappresenta San Vigilio che in un castello, seguito da signori e da popolani, emblema della devozione alla figura del santo tanto del mondo contadino quanto della nobiltà dell'epoca. La volta fu decorata da Padre Giustino, parte a rosoni e parte con un cielo azzurro stellato. Sulla sommità del tetto è appesa una campana nella fusa del 1923.

