Presentazione dell'artista
Affresco per Vigo di Ton ed il suo castello: “Castel Thun”
Alcuni mesi fa ho presentato l’affresco “Lo scrigno del castello” che prevede una prima parte situata nel paese di Vigo di Ton dal titolo “Gente di ieri e di oggi”. Questa parte iniziale verrà realizzata sulle pareti dell’ex caseificio situato nella piazza principale del paese; l’opera risulta suddivisa su quattro parti del caseggiato e rappresenta delle immagini di vita quotidiana che escono dallo “scrigno” dei ricordi, dalle fantasie semplici delle persone e saranno tesoro per il futuro. La gente di ieri, quindi, che parla alle persone di oggi e questo messaggio passa attraverso l’arte ospitata, in questa occasione, dalle pareti proprio dall’ex caseificio che rappresenta certamente il posto ideale per concretizzare questi legami perché il “latte” è sempre stato e sempre sarà l’alimento “principe” del passato, del presente e del futuro: ogni nuova generazione si nutre infatti di questo cibo speciale ed insostituibile. Questa nuova opera ripropone un binomio collaudato da diversi anni: la mia pittura che interpreta e trasforma in immagini i pensieri fantasiosi di Serena Valenti che, per l’occasione, ha raccolto in una sua specifica pubblicazione: “Il cielo sotto i faggi”. L’autrice, in questo scritto, riporta le emozioni del Conte Zdenko, ultimo erede della famiglia Thun, amante della Natura, della Terra, di ogni semplice angolo del Creato, della Vita e dei Sentimenti che hanno caratterizzato questo ambiente ed i suoi abitanti. L’immagine centrale dell’affresco è rappresentata dallo scrigno e dai suoi preziosi contenuti ispiratori di sogni, fantasie, meraviglie … che richiamano tante persone di ogni età: mamme e bambini, giovani ed uomini desiderosi di conoscere i segreti di un oggetto così prezioso e ricco di aspettative. Lo scrigno è, inoltre, il legame col castello che gelosamente lo ha custodito per tanti anni! La figura dell’anziano, posto nel riquadro a destra dello scrigno, è immagine di saggezza e rispetto, la sua lettura richiama giovani e bambini curiosi di ascoltare i racconti del passato.
La parte a sinistra dello scrigno raffigura immagini della vita quotidiana che da sempre si svolge ai piedi del castello: sono lavori di campagna, allevamenti … scene di fatiche, di onestà, di impegno, che continuano a riproporsi nel tempo sotto le finestre “nuovamente aperte”di Castel Thun.
Anche lo splendido manifestarsi dei boschi che circondano il paese ed il Castello è un perpetuarsi della vita, anzi, piante e fiori continuano ad essere testimoni di un legame indissolubile che unisce il passato al presente ed al futuro.
I faggi maestosi, le querce serene, i saggi noccioli vigilano pazientemente sulla vita del castello, del paese e degli abitanti e gli innumerevoli fiori che impreziosiscono il sottobosco rendono ancora più prestigioso ogni piccolo angolo di questo territorio. Diverse specie di orchidee spontanee sono infatti presenti nel bosco che circonda il castello e con la loro superba meraviglia aggiungono magia e segreto a questo luogo che diventa un tutt’uno con lo scrigno, le sue attese e la sua scoperta. La prima parte di questo lavoro desidera essere un omaggio sincero alla storia di questo paese, ai suoi abitanti, al loro impegno ed alle innumerevoli meraviglie naturali che circondano questo ambiente.
Paola de Manincor

