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Ruderi: antichi insediamenti castellani

Dodici "castella" in pochi chilometri quadrati: tanti ne contava lo storico Desiderio Reich descrivendo, agli inizi del Novecento, la complessa situazione degli insediamenti castellani nel territorio che comprende l'area attraversata dall'ultimo tratto del corso del Torrente Noce e gli attuali comuni di Mezzocorona e Mezzolombardo.

Costruiti per lo più tra i secoli XI e XIV a soddisfare da un lato le esigenze politico-economiche di controllo del territorio e dall'altro la crescente necessità delle famiglie nobili locali, in via di frammentazione, di possedere più sedi residenziali, alcuni di questi castelli sono giunti a noi pressoché intatti mentre altri sono scomparsi o ne restano solo poche tracce.

E' questo il caso del castello di Visione, eretto all'imbocco della valle del Noce, o di castel San Pietro; del primo sono ancora visibili pochi frammenti di muri, del secondo una torre e le fondamenta che lasciano intuire la forma dell'antico forte.

Nulla è rimasto invece della fortificazione della Rocchetta, innalzata nel 1333 a metà costa tra Visione e il fiume e collegata a una postazione daziale munita di porta posta sulla sottostante strada che da Mezzocorona porta a Cles: gli edifici attorno alla torre furono abbattuti agli inizi del XIX secolo e poi fu la volta della stessa torre, demolita nei successivi anni Sessanta per far posto a un forte austrungarico.

Tutti questi furono dei piccoli castelli ma la loro posizione strategica li rese spesso protagonisti nelle complesse vicende politico-istituzionali che si susseguirono nel principato vescovile tra il XIV e il XV secolo. Le loro storie si incrociarono ripetutamente, completandosi tra loro, e il destino dell'uno fu spesso anche il destino dell'altro.

 

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