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Castel San Pietro

Storia del castello

 

Il castello è edificato nel XII secolo, probabilmente a cura di un consorzio di nobili della Pieve di Tono, come presidio di una antica via romana che collegava la Bassa Anaunia alla Bassa Atesina attraverso il passo di Roccapiana; successivamente fu dei Tono che lo abbandonarono nel XVII secolo. Sorge a quota 861 m in bella posizione dominante su d’una lamina rocciosa lungo il medio versante della Val dei Pilastri; il castello era di ragguardevoli dimensioni, con torre cilindrica nella parte est, verso l’ antica mulattiera che in seguito prosegue verso monte ove c’erano gli “orti” di pertinenza, bagnati con la preziosa acqua derivata dalla vicina valle di S. Pietro. La torre, in collegamento visivo con le altre fortificazione della bassa Val di Non, è in parte troncata nella parte alta e si eleva tuttora per una quindicina di metri; la rimanente parte del castello, ridotta attualmente ad alcuni brani murari, ospitava anche la cappella del castello, dedicata a S. Pietro, ove fino al 1742, vi si celebrava la Messa tre volte all’anno (Aldo Gorfer, Le valli del Trentino – Trentino Occidentale). Il castello è di proprietà privata; l’accesso ai ruderi del castello è vietato per pericolo di crolli.

 

 

Approfondimenti: rilievo dei ruderi e ipotesi sull'alzato

  1. Primi rilievi topografici

  2. Il castello attraverso mappe e disegni

  3. La situazione attuale: il perimetro esterno

  4. Le strutture interne

  5. La torre

  6. Ipotesi sulle fasi costruttive

  7. Oggetti recuperati nel rilievo

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